La valutazione del paziente portatore di lesioni cutanee - fascicolo toven

Presentazione libro DR.ssa Elena Toma, infermiera.

Nella cura del paziente portatore di lesioni purtroppo l’attenzione e spesso focalizza sul come leggere l’ulcera senza prendere in considerazione come è meglio leggere il paziente.Nella cura del paziente portatore di lesioni purtroppo l’attenzione e spesso focalizza sul come leggere l’ulcera senza prendere in considerazione come è meglio leggere il paziente.
Non esiste la medicazione ideale proprio perché il trattamento deve essere personalizzato per rispondere alle stesse clinica individuale di ogni persona. È perciò importante saperlo valutare in maniera globale sapere non cosa si mette sopra non cosa ma chi si trova sotto il cerotto.
La presa in carico e la valutazione iniziale del paziente portatore di lesioni non è solo il primo passo ma è fondamentale per il giusto inquadramento clinico in quanto la situazione spesso complessa, la presa in considerazione e necessita di essere gestita in un percorso assistenziale personalizzato insieme al trattamento della lesione stessa.Trascurare il quadro e l'evoluzione clinico-patologica porta a rallentamento del processo di guarigione o addirittura dell’interfaccia del trattamento locale.L’operatore ha bisogno di essere adeguatamente informato e aggiornato di usare scale validate e strumenti dedicati che guidino e documentino la sua attività.Alla presa in carico deve essere inoltre in grado non solo di valutare il paziente la dieta nel raccontare la sua condizione e coinvolgerlo attivamente nel processo di cura.Il libro si propone come guida dell'operatore nella valutazione e il monitoraggio del paziente portatore di lesioni cutanee.
Il fascicolo token e insieme di sei schede che accompagna il paziente portatore di lesioni cutanee dalla presa in carico fino alla guarigione. Può essere integrato nella cartella clinico infermieristica ma è adatto anche al lavoro ambulatoriale o libero professionale.

L’impegno sociale dello Stabilimento chimico farmaceutico militare per le malattie rare

“È raro oppure meglio mamme. L’impegno sociale dello Stabilimento chimico farmaceutico militare per le malattie rare”

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Un libro che attraverso la medicina narrativa racconta la storia e l’apertura di un laboratorio di ricerca per le Malattie Rare e fa conoscere l’impegno sociale dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze. È questo il tema del libro “È raro oppure meglio mamme. L’impegno sociale dello Stabilimento chimico farmaceutico militare per le malattie rare” del 1° Maresciallo Camillo Borzacchiello: il libro nei suoi contenuti è stato presentato dall’autore durante il convegno “Sanità militare e Croce rossa italiana” che si è tenuto nella sala del capitolo dell’Abbazia di Vallombrosa dal 16 al 18 giugno 2017.

Il volume del 1° Maresciallo Borzacchiello permette di acquisire, comprendere e integrare i diversi punti di vista di tutti coloro che intervengono nella malattia e nel processo di cura. È proprio con questo intento che ha preso vita il progetto sul mondo delle Malattie Rare, che prende spunto da una precedente pubblicazione del 2014 “Un viaggio nel mondo delle Malattie Rare. Storie di sinergie Istituzionali”, e che grazie alla voce di tre mamme, Beatrice, Nadia” e Graziella, raccontava in una giornata piovosa e grigia di ottobre, l’amore per la vita condividendo in un bellissimo viaggio di nome “speranza”.

Un viaggio che prosegue attraverso la medicina narrativa per raccontare la storia e l’apertura di un laboratorio di ricerca per le Malattie Rare e far conoscere l’impegno sociale in quest’ambito dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare, dove si trovano ricchezze umane e professionali che si dedicano anima e corpo a tutti coloro che soffrono. E questa è la strada da seguire per contribuire ad aiutare, in modo concreto, la ricerca e la terapia sulle malattie rare, così da permettere a quanti soffrono di poter continuare a credere in un domani migliore vissuto all’insegna della normalità.

Il MUSICALIBRO Storielle in musica dei Fantastici 5

Ideato e scritto da Paola Paroli collega infermiera che per motivi di salute ha dovuto abbandonare la professione infermieristica.

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Paola, ispirata dalla sua passione per la musica, veste per la prima volta i panni di scrittrice di libri per bambini e lo fa con il Musicalibro, una raccolta di “storielle”, come lei stessa definisce, brevi, semplici e vive che nascono da atomosfere ed emozioni vissute dedicato ai bambini di ieri, di oggi e di domani. IL libro è diviso in due parti: la prima composta da 12 storielle, alcune delle quali ispirate da eventi della sua infanzia e la seconda formata da 6 storielle ognuna delle quali ha anche il testo di una canzone e il relativo spartito con gli accordi per poterla suonare ed immagini molto semplici che rappresentano l’essenza del racconto.
I protagonisti che Paola nomina “i fantastici 5” sono fratelli molto uniti che vivono in cima ad una collina, che come tutti i bambini non vogliono mai addormentarsi e che offrono al piccolo lettore ispirazione di gioco lontano dalle tecnologie ma ricco di fantasia. I “fantastici 5” non hanno nome perché l’autrice vuole che siano i piccoli lettori a darglielo e lo possono fare inviando le loro proposte al sito www.lanonnadeibimbi.it, così che nelle prossime storie i “fantastici 5” avranno l’identità scelta dai lettori. Il libro reperibile nelle librerie e nei principali store on-line anche in formato e-book Un ottima idea regalo per il prossimo Natale

Il Cammino storico dell’Infermiere Militare

Nella splendida cornice della sala del capitolo dell’Abbazia di Vallombrosa il giorno 16 giugno 2017 durante il convegno di Storia dal titolo “ La Sanità Militare e Croce Rossa Italiana nella grande Guerra” il 1° M.llo Supporto “ Sanità” Camillo Borzacchiello ha presentato il suo libro dal titolo “ Il cammino storico dell’infermiere Militare”.

il cammino storico dellinfermiere militare

Un testo agile in cui Il lettore si immergerà in un cammino ,quello dell’Infermiere Militare, denso di encomiabile cultura, arricchito da un’essenziale iconografia e sempre ben ancorato a qualificati e sostanziosi reperti bibliografici, un testo mai noioso, ne tanto meno ancorato ad uno sterile nozionismo.

La finalità dell’ancor giovane Autore è quella di conferire un robusto ausilio dottrinale alla sua amata professione di Infermiere Militare, prendendo dalla Storia e dalle cronache i punti salienti che hanno portato all’ottimale qualificazione odierna un operatore sanitario troppo spesso in passato marginalizzato in ruoli esecutivi, preziosi, ma tanto umili.

Ma forse proprio in quell’umiltà, sacralizzata da Camillo de Lellis nel tardissimo Rinascimento, si è potuta costituire una figura che non è solo dottrina sanitaria, ma anche ed ancor più solidarietà disinteressata, sovente eroica, spesso negletta dalle cronache, ma saldo baluardo per chi soffre, tanto più se in terre lontane, sulle onde oceaniche o nei cieli tempestosi per lampi naturali o di guerra.

Un testo che si pone al termine di una Trilogia, ma senz’altro l’opera anche se poco letteraria, rappresenta un completo condensato di fatti, riporti, cultura e soprattutto dove si evince una generosa dedizione al fratello che soffre.

Noi tutti ti dobbiamo ringraziare il maresciallo Camillo Borzacchiello, perché ha saputo colmare una lacuna nello scibile sanitario e nel richiamo a quei valori che devono in ogni epoca ed in ogni contesto ispirare la condotta di ogni giorno di chi svolge la sublime missione di curare, assistere e rendere disponibili le terapie in favore dei malati e dei feriti, in Pace come in guerra.


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