Sanità digitale: più semplice con la APP di Regione Toscana

Si rinnova la APP Smart SST

Si rinnova la APP Smart SST, con l'attivazione di nuove funzioni e l'accesso facilitato con SPID. La Regione Toscana ha intrapreso con decisione la via per semplificare la vita dei cittadini attraverso l'uso della tecnologia, offrendo nuove modalità e canali di comunicazione e accesso alle informazioni e ai servizi sanitari digitali anche in mobilità. Quello che fino a qualche mese fa era possibile solo tramite l'utilizzo della Carta Sanitaria Elettronica e relativo lettore smart card, non senza qualche difficoltà per l'utente, è ora possibile con le più semplici e sicure credenziali SPID.

SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è la soluzione che permette di accedere a tutti i servizi online della pubblica amministrazione con un'unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone. Si tratta di un sistema di autenticazione sicuro che garantisce la tutela dei dati personali. Grazie a SPID vengono meno le decine di password, chiavi e codici oggi necessari per utilizzare i servizi online delle varie pubbliche amministrazioni.

"Alcuni mesi fa era stato modificato l'accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico, introducendo la possibilità di utilizzare SPID - afferma Andrea Belardinelli, responsabile Sanità digitale e innovazione di Regione Toscana - Ora la stessa modalità è stata introdotta anche nella APP Smart SST, per un utilizzo quindi in totale mobilità, dal proprio smartphone o tablet e senza avere un pc e un lettore di smart-card. Analizzando i dati di utilizzo dei nostri sistemi e soprattutto le segnalazioni dei cittadini, avevamo infatti rilevato che quello della difficoltà di accesso era uno dei problemi maggiormente sentiti dai nostri utenti".

Il Fascicolo Sanitario Elettronico di Regione Toscana (raggiungibile all'indirizzo http://fascicolosanitario.regione.toscana.it) è la raccolta online di dati e informazioni sanitarie che costituiscono la storia clinica e di salute del singolo cittadino. Sono tante le funzioni disponibili per i cittadini, è possibile ad esempio visualizzare e scaricare i referti di laboratorio e di radiologia, stampare il libretto vaccinale, scegliere il medico di famiglia, consultare e stampare il certificato che attesta la fascia di reddito in base alla quale sono calcolati il ticket sanitario o l'eventuale esenzione. Ma anche le prescrizioni farmaceutiche e i relativi farmaci erogati.

"Da oggi anche la APP, che rappresenta la versione mobile del proprio Fascicolo Sanitario Elettronico - continua Belardinelli - è stata aggiornata con l'accesso SPID e con nuove funzioni. Sono stati aggiunti la possibilità di visualizzare gli accessi di Pronto Soccorso, il libretto vaccinale e il promemoria di valutazione delle vaccinazioni obbligatorie ad uso scolastico, come pure è stata aggiornata la gestione della privacy, anche in virtù dell'entrata in vigore del nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati, il cosiddetto GDPR. Siamo certi che queste novità saranno apprezzate dagli utenti della Smart SST, che potranno utilizzarla anche per i propri familiari, gestendo più identità digitali sullo stesso dispositivo. La APP ricordo che è disponibile gratuitamente sui relativi store, sia per Android che per iOs. Chi l'aveva già scaricata sul proprio dispositivo mobile riceverà automaticamente l'aggiornamento. In caso di problemi tecnici è comunque possibile contattare il numero verde 800 004 477 o scrivere all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.".

La sanità digitale, è una scelta obbligata per il futuro, sostenibile, della sanità italiana. Non a caso è inserita nel piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione e nella strategia per la crescita digitale del paese.

"E lo è per più ragioni - commenta l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi -, che emergono in modo sempre più evidente e che alla base hanno l'innalzamento della vita media. L'aumento della popolazione che può essere soggetta a malattie croniche, tipiche degli over 65, può essere fronteggiato soltanto se si riesce a portare l'assistenza a livello territoriale, senza dimenticare però anche la sempre maggiore autonomia dell'assistito. Se anche i processi amministrativi sanitari, come il ritiro di un semplice foglio delle analisi o la ricetta elettronica, possono essere gestiti dai cittadini direttamente con servizi mobili, come questo di Smart SST, il tutto può essere più semplice, veloce e sicuro".

Dal 2016 tre strade per gli acquisti pubblici

 

La legge di stabilità rivoluziona il sistema degli acquisti di beni e servizi degli enti locali, rendendo obbligatori la programmazione e il ricorso ai soggetti aggregatori per alcune categorie merceologiche. Il disegno di legge della manovra 2016 contiene un'articolata serie di disposizioni che rafforzano il ruolo di Consip e delle altre centrali di committenza regionali, nonché potenziano l'utilizzo del mercato elettronico.


Il ricorso al Mepa
Le nuove norme prevedono che proprio con il Mepa (così come con gli altri mercati elettronici e con le piattaforme telematiche messe a disposizione dai soggetti aggregatori regionali) gli enti locali (ma anche altre amministrazioni, come le camere di commercio, le Asl, le aziende ospedaliere) debbano effettuare gli acquisti di beni e servizi nella fascia di valore da 1.000 euro al limite della soglia comunitaria (attualmente fissato a 207.000 euro).
La particolare riformulazione del comma 450 dell'articolo 1 della legge 296/2006 consente alle amministrazioni di sviluppare acquisti senza particolari vincoli per valori inferiori ai 1.000 euro.
Le norme del Ddl stabilità, tuttavia, facendo salvo l'obbligo di ricorso al Mepa, consentono comunque ai Comuni non capoluogo, indipendentemente dalla popolazione (posta l'abolizione del limitedei 10.000 abitanti), di utilizzare le procedure in economia "tradizionali" per affidamenti diretti entro i 40.000 euro, esperibili per beni e servizi non rinvenibili sul mercato elettronico o non acquisibili con le piattaforme telematiche.


La programmazione
Il nuovo quadro normativo cambia l'approccio alla gestione della funzione procurement, poiché obbliga le amministrazioni pubbliche ad approvare entro il mese di ottobre di ciascun anno, il programma biennale e suoi aggiornamenti annuali degli acquisti di beni e di servizi di importo stimato superiore a 1.000.000 euro.
La disposizione sostituisce l'articolo 271 del Dpr 207/2010 (che prevede attualmente la programmazione su base annuale, individuandola come facoltativa), configurando il programma biennale come strumento (da sottoporre a revisione annuale) predisposto sulla base dei fabbisogni di beni e servizi, destinato a indicare le prestazioni oggetto dell'acquisizione, la quantità, ove disponibile, il numero di riferimento della nomenclatura, le relative tempistiche. Sia il programma biennale sia l'aggiornamento annuale saranno assoggettati ad adeguata pubblicità, compresa la pubblicazione sull'osservatorio nazionale presso l'Anac.
Le amministrazioni devono porre inoltre particolare attenzione sul divieto, posto dalla nuova norma, di finanziamento con fondi pubblici di acquisizioni non comprese nel programma, fatta eccezione per quelle imposte da eventi imprevedibili o calamitosi, nonché le acquisizioni dipendenti da sopravvenute disposizioni di legge o regolamentari.
I dati della programmazione dovranno essere trasmessi al tavolo dei soggetti aggregatori presso il Mef, al fine di consentire allo stesso di analizzare i fabbisogni in rapporto alle tipologie di beni e servizi acquisibili da Consip e dagli altri organismi inseriti nel particolare elenco elaborato dall'Anac in base all'articolo 9 della legge 89/2014.
I Comuni (sia quelli capoluogo sia quelli non capoluogo), ma anche le Province e le unioni di Comuni dovranno fare ricorso ai soggetti aggregatori per le tipologie di beni e servizi definiti dal tavolo istituzionale e codificati con un Dpcm. In questo sistema residua la fascia di valore compresa tra la soglia comunitaria e il milione di euro, entro la quale i Comuni non capoluogo dovranno operare con i modelli aggregativi previsti dal comma 3-bis dell'articolo 33 del Codice dei contratti (utilizzabili anche per valori superiori al milione di euro, qualora la tipologia di beni o servizi non sia compresa nelle categorie gestite dai soggetti aggregatori).
Comuni capoluogo hanno margine di operare liberamente nella fascia tra la soglia comunitaria e il milione di euro, potendo anch'essi gestire appalti per valori superiori, qualora non rientranti nelle tipologie acquisite dai soggetti aggregatori.

Calendario sedute consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche interprovinciale Firenze Pistoia si riunirà in maniera ordinaria nel corso dell'anno 2018 nelle seguenti date:

DATE

SEDUTA CONSIGLIO

SEDE

10.1.2018

Seduta ordinaria       

FIRENZE

14.2.2018

Seduta ordinaria

FIRENZE

14.3.2018

Seduta ordinaria

PISTOIA

11.4.2018

Seduta ordinaria

FIRENZE

09.5.2018

Seduta ordinaria

FIRENZE

13.6.2018

Seduta ordinaria

PISTOIA

11.7.2018

Seduta ordinaria

FIRENZE

08.08.2018

Seduta ordinaria

FIRENZE

12.9.2018

Seduta ordinaria

PISTOIA

10.10.2018

Seduta ordinaria

FIRENZE

14.11.2018

Seduta ordinaria

FIRENZE

12.12.2018

Seduta ordinaria

PISTOIA

 

Legge 3/2018 (legge Lorenzin): in porto il decreto attuativo sulle procedure elettorali

Mangiacavalli (FNOPI): “Bene. Ora fare in fretta”

Facendo seguito alla circolare 15/2018 e come già riportato dalla stampa, si comunica che è stato approvato il Decreto attuativo relativamente alle procedure elettorali come stabilito dall’art. 2 comma 5 del DLCPS 233/46 così come modificato dalla legge 3/18.Facendo seguito alla circolare 15/2018 e come già riportato dalla stampa, si comunica che è stato approvato il Decreto attuativo relativamente alle procedure elettorali come stabilito dall’art. 2 comma 5 del DLCPS 233/46 così come modificato dalla legge 3/18.
Il decreto emanato è frutto dell’attività sinergica e collaborativa tra le Federazioni e il Ministero della salute che ha portato alla tempestiva conclusione dei lavori. In tale sede si è anche concordato sulla necessità di approvare un decreto snello rinviando, come esplicitato nell’articolo 9 del novello decreto, alle singole Federazioni l’emanazione di un Regolamento contenente più precise e puntuali indicazioni.

Informativa sulla Posta Elettronica Certificata

In attesa l'attivazione del nuovo dominio per attivare le nuove PEC per gli iscritti

pec

Si informano gli iscritti che in merito all’approvazione della Legge 3/2018 in materia di riordino delle professioni sanitarie, pur rimanendo fermi nel proposito di fornire agli iscritti l’indirizzo di posta elettronica certificata, comunichiamo che al momento siamo in attesa del nuovo dominio dell’Ordine al fine di poter attivare una nuova convenzione.
Per chi avesse già attivato un indirizzo PEC è tenuto a darne comunicazione alla segreteria.

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