La contenzione fisica nell’area della salute mentale: analisi del fenomeno

La cronaca in questi giorni ci ripropone il caso di Franco Mastrogiovanni con la sentenza di condanna in Appello di tutti gli attori della vicenda.
Come ricorderemo Franco Mastrogiovanni ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Vallo della Lucania, trovò la morte dopo 87 ore di “contenzione”. Una vicenda dai risvolti inaccettabili ci da spunto per riflettere su un fenomeno ancora largamente diffuso legato a retaggi culturali difficilmente che dobbiamo assolutamente ripudiare.

Vi proponiamo un sunto dello studio tratto dalla tesi di Laurea in Infermieristica di Jessica Belzuino

 

INTRODUZIONE

La contenzione fisica può essere definita come un atto sanitario-assistenziale applicato direttamente all’individuo e al suo spazio per limitarne i movimenti. 

Si possono distinguere 4 tipi di contenzione:

• Fisica, si ottiene con presidi applicati alla persona o usati come barriera nell’ambiente, che riducono o controllano i movimenti;

• Farmacologica, si ottiene con farmaci che modificano il comportamento. Si utilizzano psicofarmaci e/o sedativi;

• Ambientale e Sociale, comprende i cambiamenti apportati all’ambiente in cui vive un soggetto, per controllarne o limitarne i movimenti;

• Psicologica o Relazionale, comprende ascolto e osservazione empatica, riducendo così l’aggressività del soggetto poiché si sente rassicurato.

La questione della contenzione fisica è stata messa in discussione in termini di efficacia su più fronti, in quanto ancora oggi è acceso il dibattito per definire se è opportuno o meno ricorrere a mezzi di contenzione; rimanendo comunque una costante nella storia della salute mentale.
Facendo un breve ripasso sulle principali leggi che hanno apportato dei cambiamenti nella salute mentale, è doveroso soffermarsi sulla legge più recente: la Legge n. 180 del 13 maggio 1978, o meglio conosciuta con il nome del suo promotore:Legge Basaglia.Questa legge pone l'Italia all'avanguardia nel sistema psichiatrico internazionale.
Ovunque si fanno più solide ed estese le esperienze di gestione dell'assistenza psichiatrica senza ricorso all'internamento in manicomio (1).
I pazienti vengono seguiti ed assistiti attraverso una fitta trama di assistenza domiciliare ed ambulatoriale per la terapia ordinaria, integrata da interventi assistenziali e residenziali e di ricoveri brevi per le situazioni di crisi.
Persone destinate alla reclusione cronica tornano a vivere, in famiglia o in piccole comunità, un’esistenza dignitosa e autonoma.
L’obiettivo primario dell’indagine svolta riguardo alla contenzione fisica nell’area della salute mentale del territorio fiorentino; è stato quello di mettere in evidenza i dati relativi alla pratica della contenzione, attraverso dati numerici; proponendo infine dei percorsi di miglioramento per limitare il fenomeno.
Il periodo di analisi è durato circa sei mesi e prende in considerazione gli ultimi 5 anni solari partendo dal 2011.
La tematica scelta vuole favorire i professionisti sanitari, i cittadini, gli utenti ed i familiari ad attuare una riflessione introspettiva in merito all’argomento.
La contenzione fisica viene menzionata anche nel nostro Codice Deontologico degli infermieri del 2009, attraverso l’articolo 30 che cita: “L’infermiere si adopera affinché il ricorso alla contenzione sia evento straordinario, sostenuto da prescrizione medica o da documentate valutazioni assistenziali. (2)”
Occorre infatti tenere presente che l'uso inappropriato o prolungato dei mezzi di contenzione può avere ripercussioni sia sul piano psicologico (del soggetto sottoposto a contenzione e dei familiari), sia sul piano fisico.
Tali conseguenze possono provocare dei danni diretti:
• lesioni neurologiche
• morte improvvisa

Altri danni indirettiprovocati dalla coercizione:
• aumento della mortalità
• declino comportamentale cognitivo e sociale

Un altro aspetto da non sottovalutare è l’impatto che tale fenomeno ha sull’operatore, sia da un punto di vista emozionale sia per quanto riguarda gli aspetti pratici legati alla sicurezza.
L’uso dei mezzi di contenzione deve quindi essere valutato con attenzione e deve essere limitato nel tempo..... [  ]

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infermieri, sanità


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