Cos'è l'Ordine

Dal Collegio IPASVI all'Ordine delle Professioni Infermieristiche.
Gli organi istituzionali e l'assemblea degli iscritti

Manifesto della giornata internazionale dell'infermiere 2016

Prendersi cura delle persone,

con le giuste competenze,

in ogni momento della loro vita.

Questa è la professione infermieristica.


Il Consiglio direttivo

L'organo di governo dell'Ordine è il Consiglio Direttivo, che si rinnova ogni triennio attraverso una consultazione elettorale di tutti gli iscritti. I componenti del Consiglio variano da 5 per gli Ordini provinciali con meno di 100 iscritti, a 15 per quelli che superano i 1500. In Italia sono oltre 1500 gli infermieri eletti negli organismi di rappresentanza della professione.
Il Consiglio Direttivo dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche Interprovinciale di Firenze e Pistoia è composto da 15 componenti. Le cariche di presidente, vice presidente, tesoriere e segretario vengono decise all'interno del consiglio direttivo. Il presidente ha la rappresentanza dell'Ordine interprovinciale ed è membro di diritto del Consiglio Nazionale.

Il Collegio revisori dei conti

Il Collegio dei revisori dei conti è formato da tre componenti effettivi e uno supplente che vengono eletti e hanno il compito di vigilare sulla corretta gestione finanziaria dei bilanci dell'Ordine.

L'Ordine

Gli Ordini provinciali, o interprovinciali come il nostro, sono enti di diritto pubblico non economici, istituiti e regolamentati da apposite leggi (Dlcps 233/46 e Dpr 221/50) e dalla legge 3/2018 come Ordini.

La norma affida agli Ordini una finalità esterna e una finalità interna. La prima è la tutela del cittadino/utente che ha il diritto, sancito dalla Costituzione, di ricevere prestazioni sanitarie da personale qualificato, in possesso di uno specifico titolo abilitante, senza pendenze rilevanti con la giustizia ecc. La seconda finalità è rivolta agli infermieri iscritti all’Albo, che l'Ordine è tenuto a tutelare nella loro professionalità, esercitando il potere di disciplina, contrastando l’abusivismo, vigilando sul rispetto del Codice deontologico, esercitando il potere tariffario, favorendo la crescita culturale degli iscritti, garantendo l’informazione, offrendo servizi di supporto per un corretto esercizio professionale.

In Italia gli Ordini delle Professioni Infermieristiche (OPI) sono 102: i primi si sono costituiti nel 1954 (legge 29 ottobre 1954, n. 1049), i più "giovani" sono quelli di Fermo, Carbonia-Iglesias istituiti nel 2011; fino ad arrivare al nostro frutto dell'unificazione dell'allora Collegio della Provincia di Firenze con quello della Provincia di Pistoia avvenuto nell'agosto del 2017.

Tutta l’attività è sovvenzionata dalle quote degli iscritti, che ogni Ordine provinciale stabilisce in rapporto alle spese di gestione della sede, al programma di iniziative (corsi, informazione, rivista, consulenza legale, ecc.) e alla quota da versare alla Federazione per finanziare le iniziative centrali.

L’organo di governo dell?ordine è il Consiglio direttivo, che si rinnova ogni triennio attraverso una consultazione elettorale di tutti gli iscritti. I componenti del Consiglio variano da 5 per gli Ordini con meno di 100 iscritti, a 15 per quelli che superano i 1500. In Italia sono oltre 1500 gli infermieri eletti negli organismi di rappresentanza della professione.

Ogni Ordine distribuisce al proprio interno le cariche di presidente, vicepresidente, segretario e tesoriere. Il presidente ha la rappresentanza dell'Ordine provinciale ed è membro di diritto del Consiglio nazionale.

La partecipazione


Le assemblee degli iscritti

Le assemblee degli iscritti dell'Ordine degli Infermieri Firenze Pistoia si riuniscono in maniera ordinaria ed elettiva

L'Assemblea degli iscritti si riunisce in sede ordinaria all'inizio ogni anno. Per la validità dell'assemblea occorre l'intervento di almeno un quarto degli iscritti. Si computano come intervenuti gli iscritti i quali abbiano delegato uno degli iscritti presenti.
La delega viene messa in calce all'avviso di convocazione. Nessun iscritto può essere investito di più di due deleghe.
Quando non si raggiunge il numero legale per la validità dell'assemblea, viene tenuta, almeno un giorno dopo la prima, una seduta di seconda convocazione, che è valida qualunque sia il numero degli intervenuti, purché non inferiore a quello dei componenti il Consiglio.
Nella seduta dell'Assemblea ordinaria viene illustrato e messo all'approvazione il Bilancio Preventivo e Consuntivo delle attività del Collegio stesso.
Inoltre il Presidente per conto dei componenti il Consiglio Direttivo illustra le attività che il consiglio stesso intende realizzare nell'arco dell'anno.
Le attività verranno messe all'approvazione dei presenti.
L'assemblee in seduta straordinaria hanno luogo ogni volta che il Presidente o il Consiglio lo reputino necessario, oppure su richiesta sottoscritta da almeno un sesto degli iscritti nell'albo.

Assemblea Ordinaria

Assemblea Elettiva

Ogni triennio, entro il mese di novembre dell'anno in cui il Consiglio scade, a cura del Presidente dell'Ordine è convocata l'assemblea degli iscritti per l'elezione del nuovo Consiglio.
Viene inviato ad ogni iscritto all'albo la convocazione per lettera raccomandata almeno venti giorni prima della data fissata per le votazioni. Nella convocazione sarà segnato l'elenco dei componenti il Consiglio uscente, i giorni delle votazioni nonché per ciascun giorno l'ora di inizio e di cessazione delle relative operazioni.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente in carica dell'Ordine.
I due sanitari più anziani di età e quello più giovane, presenti all'inizio dell'assemblea elettiva e non appartenenti al Consiglio esercitano rispettivamente le funzioni di scrutatori e di Segretario.
Sono eleggibili tutti gli iscritti nell'albo, compresi i consiglieri uscenti.
Trascorso il termine per lo svolgimento delle operazioni di voto, il Presidente dichiara chiusa la votazione e procede allo scrutinio assistito dagli scrutatori e dal Segretario.
Ultimato lo scrutinio dei voti il risultato è immediatamente proclamato dal Presidente, il quale fa bruciare le schede valide, mentre le nulle e le contestate sono conservate, dopo essere state vidimate dal presidente e dagli scrutatori, in piego suggellato nel quale l'uno e gli altri appongono la firma.
Il Presidente notifica immediatamente i risultati delle elezioni agli eletti. Nel termine di otto giorni dall'avvenuta elezione, il nuovo Consiglio si riunisce su convocazione del consigliere più anziano di età. Entro trenta giorni dalla proclamazione dei risultati delle elezioni ogni iscritto nell'albo può proporre ricorso avverso la validità delle operazioni elettorali alla commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie, che decide nel termine di sei mesi.


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