Ma cos’è successo all’OPI Firenze – Pistoia?

I fatti e la loro narrazione.

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Esiste spesso un’enorme differenza tra i fatti così come sono accaduti e come vengono narrati. Talvolta la differenza è talmente grande che si corre il rischio, concreto, che la narrazione prenda il sopravvento rispetto ai fatti. Questi sono i fatti:
18-20 dicembre 2020: elezione di Consiglio Direttivo, Commissione Albo Infermieri, Commissione Albo Infermieri Pediatrici, Collegio Revisori dei conti dell’OPI Firenze – Pistoia.
23 dicembre 2021: accettazione incarico, distribuzione delle cariche ed inizio dei lavori del nuovo gruppo dirigente dell’Ordine.
Dicembre 2021: l’assemblea degli iscritti approva il bilancio preventivo 2022; poco dopo iniziano le sospensioni che continuano anche ad inizio 2022, come prescritto dalla normativa allora vigente.
Marzo 2022: l’assemblea boccia il bilancio consuntivo del 2021 e le modifiche al bilancio 2022.
Giugno 2022: la ripetizione dell’assemblea non può svolgersi per mancanza di spazio sufficiente e per i conseguenti disordini. Ne consegue la dimissione dalla carica dello storico presidente dell’Ordine, con relativa elezione del nuovo presidente in seno al Consiglio Direttivo restato in carica
Ottobre 2022: dimissioni di oltre la metà dei componenti della Commissione Albo Infermieri, indizione elezioni suppletive e nomina dei nuovi eletti a fine novembre
Novembre 2022: l’assemblea boccia di nuovo il bilancio consuntivo 2021 e le modifiche al bilancio 2022.
Si dimette oltre la metà dei componenti del Collegio dei Revisori dei conti con conseguente indizione di elezioni suppletive (in programma nel gennaio 2023).
Si dimettono alcuni componenti del Consiglio Direttivo (tra cui Segretaria e Tesoriere) che rimane comunque in carica, in quanto formato da 8 componenti (pari al 50% + 1); si eleggono la nuova Segretaria e il nuovo Tesoriere e si continua a lavorare.

Questi sono i fatti.
Ma cosa come sono stati narrati e percepiti dall’esterno?

Si parla di uno spartiacque evidente tra quella che era la politica iniziale, peraltro in qualche modo avallata da tutti i componenti del Consiglio, e quella che è la politica attuale dove, evidentemente, si cerca un cambio di passo sicuramente faticoso e difficile ma doveroso perché richiesto dall’assemblea degli iscritti.
La stessa assemblea che ha bocciato due volte il bilancio CONSUNTIVO per ragioni politiche e non tecniche perché l’OPI non ha un bilancio passivo: gli iscritti hanno quindi espresso il loro dissenso politico che, se espresso su un bilancio PREVENTIVO, avrebbero causato verosimilmente il commissariamento.
Il commissariamento però è un atto che non produce effetti immediati, comporta tempi lunghi per l’effettuazione delle procedure quindi, nei fatti, proseguirebbe l’amministrazione ordinaria da parte degli organi in carica senza poter effettuare alcuna nuova attività in favore degli iscritti se non quella della mera tenuta dell’Albo. Oltre a questo, il commissariamento comporta degli ulteriori costi di gestione, tutti a carico delle casse dell’OPI e quindi dei suoi iscritti, rispetto all’attuale ottima situazione finanziaria dell’Ente.

È davvero di un commissariamento che abbiamo bisogno?

I fatti parlano chiaro: pur tra tante difficoltà, l’OPI Firenze – Pistoia ha un gruppo dirigente legittimo e legittimato dal voto degli iscritti, disponibile a portare avanti le istanze e gli interessi degli infermieri e degli infermieri pediatrici delle nostre due province.
Il Presidente
David Nucci

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